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sabato, novembre 29, 2003



Homeless Page, un blog per chi è o si sente homeless

Guardavo ieri sera su Italia 1 un 'reality show', Invisibili: una puntata dedicata agli 'homeless', o 'senza fissa dimora'. Mi sono chiesto: qualcuno di loro trascorre il tempo nelle biblioteche? Ha accesso a Internet? Pare di sì... e ne apro pure uno io: Homeless Page

14.11.02 The Homeless Guy, blog di un senzatetto.

Demolire lo stereotipo del senzatetto con un blog: è la battaglia personale di Kevin Barbieux, che grazie al suo sito è diventato una celebrità. Non possedendo un computer, l¹homeless di Nashville, in Tennessee, aggiorna il suo diario elettronico nelle biblioteche pubbliche, dove passa la maggior parte delle sue giornate. Al posto dell¹immagine del 'barbone maleodorante', Barbieux ama presentarsi in rete come una persona pulita, spiritualmente profonda, con una passione per i sigari e un¹avversione per le droghe. Intellettuale dai gusti raffinati, anche se lettore pigro, o almeno così si definisce, Barbieux riempie i suoi interventi di citazioni, da Tom Waits a Carl Jung, e dà spazio agli eventi culturali della città, pubblicando i jpeg delle opere dell¹amico pittore o raccontando della gioia di poter assistere a un concerto di musica classica grazie a un biglietto avuto in regalo. L¹unico ostacolo: l¹ansia di dovere fare il suo ingresso nella music hall senza essersi fatto neanche una doccia, di fronte alle occhiate degli altri spettatori, tutti 'in tiro' per l¹occasione. A quarantun¹anni, Kevin ha collezionato la serie di lavori occasionali tipica di chi non vuole omologarsi e ogni tanto ha bisogno di tirare su qualche soldo: cuoco, muratore, commesso e anche operatore di telemarketing. E il suo blog sta a dimostrare che 'la differenza tra essere senzatetto e averne uno non è poi così sostanziale'. Lui, tra le sfumature di grigio, ci vive da vent¹anni, quando ha lasciato San Diego sulla sua Opel Cadet, diventata la sua casa quando ha finito i soldi. A Nashville. Da allora, ha imparato a vivere sulla strada, ed è diventato un vero punto di riferimento per la comunità homeless. Dal suo blog, riesce a raggiungere chiunque abbia bisogno di sapere dove trovare una doccia, una minestra calda o come difendersi dal freddo e dai malanni di stagione.

Ilaria Roncaglia

postato da suburbia | 09:05 | commenti



Homeless... si puo' essere tutti, nel reale, nel virtuale, nel nostro immaginario quotidiano...